Cosa succede in città? #2: Crisi ATP, Movida e spiagge libere

#2: Crisi ATP, Movida e spiagge libere

Seconda settimana di “Cosa succede in città?”, la nostra rassegna stampa sulla settimana formia in pillole. Cercheremo di spiegarvi e commentare con voi le notizie che accendono il dibattito cittadino e incidono sulle politiche da adottare. È stata evitata l’ennesima crisi ATP (sarà forse solo un rinvio?) e una settimana all’insegna delle regolamentazioni, dal piano portuale (vedremo in realtà di cosa si tratta) all’organizzazione delle spiagge libere.

Ma andiamo con ordine

Crisi ATP: accordo raggiunto, arriva la delibera

Dopo la querelle che ha tenuto banco per settimane, le acque per l’ATP e per i suoi dipendenti sembrano essersi calmate. È stato chiarito come gli anticipi della Regione al Comune possano essere utilizzati per tutta una serie di spese correlate alla gestione del servizio. Il problema è risolto o solo rinviato?

Diciamocelo con franchezza: il trasporto pubblico locale va ripensato in un’ottica comprensoriale. Così come sono necessari investimenti sulla flotta mezzi e sull’innovazione dei servizi di mobilità. Autobus elettrici, più piccoli, più corse: è questo il futuro!

L'ATP è la cooperativa che gestisce il trasporto pubblico locale di Formia
L’ATP è la cooperativa che gestisce il trasporto pubblico locale di Formia

Movida, maggiori controlli e responsabilità

Domenica sera abbiamo lanciato un appello per maggiori controlli da parte del Comune e, allo stesso tempo, più responsabilità da parte di ciascuno di noi nella fruizione degli spazi pubblici. Al nostro appello, ha fatto seguito anche quello della Confcommercio e quello dell’Associazione Il Borgo di Mola, dai quali sono arrivate anche proposte per la movida nel borgo di Mola.

La nostra proposta è chiara: dare la possibilità al Comando di Polizia Locale di estendere l’orario di servizio dei propri agenti fino alla chiusura delle attività della movida. In questo modo, si avrà più capacità di controllo del territorio. Movida si, ma in sicurezza. È l’unico modo per scongiurare altre chiusure e altri danni sociali ed economici.

movida formia covid
Il nostro appello

Spiagge libere, come andremo al mare?

Gli uffici hanno pubblicato il bando per l’assegnazione delle spiagge libere attrezzate e la regolamentazione dei servizi nelle stesse. In questa fase post Covid, il servizio andrà gestito con una particolare attenzione.

Alcuni comuni hanno lanciato app per prenotarsi e organizzare i servizi. Altri, hanno elaborato regolamenti per la sicurezza dei cittadini. Sicuramente anche il nostro Comune e i singoli operatori dovranno dotarsi di protocolli locali, oltre che “globali”. La sfida è sociale – dobbiamo garantire al maggior numero possibile di persone di godere del nostro splendido mare in sicurezza – ed economica, facendo di tutto per non compromettere la stagione estiva, da cui dipendono centinaia di attività commerciali.

Il progetto presentato dal Comune sulla gestione delle spiagge libere
Il progetto presentato dal Comune sulla gestione delle spiagge libere

Piano portuale, i traghetti si spostano al molo Vespucci

Il Consiglio Comunale di Formia ha approvato il piano regolatore del porto. Con questo documento, viene ridisegnato lo spazio al molo Vespucci e la collocazione dei vari servizi.

In realtà, non si tratta di un vero e proprio piano regolatore del porto. Potremmo definirlo più una zonizzazione! Razionalizzare e organizzare gli spazi è certamente una cosa positiva; è chiaro però che una discussione complessiva che riguardi la pianificazione della città è alla base dello sviluppo di Formia. Piano Urbano del Traffico e soprattutto Piano Regolatore Generale, sono i documenti che possono cambiare la nostra città. Così come le infrastrutture, vero punto nodale del problema. Lo spostamento degli attracchi al Vespucci ed una maggiore fruizione degli spazi al molo Azzurra è la direzione da seguire.

Dopo anni i traghetti per le isole verranno spostati al Molo Vespucci
Dopo anni i traghetti per le isole verranno spostati al Molo Vespucci

Cronaca: confisca a Zangrillo, la Corte d’appello respinge il ricorso

La Corte di Appello di Roma ha confermato la confisca dei beni all’imprenditore Zangrillo Vincenzo per un valore complessivo di oltre 22 mln di euro, ritenuto vicino al clan dei casalesi. Tra i beni oggetto del provvedimento spiccano oltre 200 mezzi (autoarticolati, autovetture, motocicli, furgoni), 150 immobili (abitazioni, uffici, opifici e magazzini), 21 ettari di terreni ubicati nelle province di Latina e Frosinone, 6 società, 21 conti correnti e rapporti bancari di varia natura, per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro.

 

Appuntamento a sabato prossimo!

 

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