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Una foto, mille contraddizioni

Questa settimana vogliamo condividere uno scatto che ci ha fatto riflettere. La foto in questione riguarda le regate che in questi giorni stanno animando il Golfo.
Come sapete il Golfo di Gaeta è un campo di regata rinomato a livello nazionale e internazionale per le condizioni climatiche uniche che da sempre rende il nostro mare attrattivo per gli amanti degli sport d’acqua.

Questa immagine è però, nonostante l’innegabile bellezza del colpo d’occhio, l’emblema delle mille contraddizioni che vive il nostro golfo: Vela, impianti di acquacultura e porto commerciale.

La foto che ci ha colpito (©Claudio Cacioppo)

Tre visioni differenti di sviluppo territoriale che coesistono non tanto per necessità ma per mancanza di una chiara visione di ciò che il nostro territorio deve essere.

L’Economia del mare è una risorsa che, se ben sviluppata, genera ricchezza, occupazione e innovazione secondo un modello collaborativo e sostenibile. Il mare unisce settori e tradizioni diverse in un tessuto imprenditoriale diffuso che può essere una leva straordinaria per il rilancio dell’intero territorio. Sviluppare la blue economy dovrebbe essere il primo punto nell’agenda politica dei comuni costieri, elaborarne una strategia comune un punto di partenza.

L’evoluzione negli anni del porto commerciale di Gaeta

Un modello collaborativo che nei fatti non esiste e dove la sostenibilità è solamente di facciata. L’area sensibile del Golfo di Gaeta va rafforzata perché nei fatti ancora non viene rispettata. La presenza all’interno della stessa degli impianti di acquacoltura, il chiaroscuro impatto ambientale del porto commerciale di Gaeta e un’economia ancora legata ai sistemi produttivi del passato bloccano di fatto qualunque possibile sviluppo del nostro territorio.

In questi mesi in cui abbiamo imparato a conoscerci abbiamo portato avanti iniziative in tal senso. Stiamo cercando di raccontarvi il nostro territorio e le buone pratiche che possano davvero rilanciarlo: campagne di sensibilizzazione sul tema ambientale, lotta all’inquinamento dei mari, sostenibilità dell’economia.

Cento vele bianche è l’immagine che vorremmo sempre vedere nel nostro golfo. Il futuro del nostro mare deve essere prioritario nel sentire comune e nell’agenda politica di tutte le istituzioni.